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Il Ministro Boschi al CT Eur: con la riforma costituzionale sblocchiamo il Paese

CTEUR Boschi (1)

La politica, quella con la P maiuscola che riguarda le istituzioni, la democrazia e la governabilità, fa tappa al Circolo Tennis Eur (CT EUR) con l’argomento più caldo dell’estate 2016: la riforma Costituzionale che sarà sottoposta al decisivo parere degli italiani nel referendum del prossimo autunno.

Ed è subito fascino e cultura, grazie all’incontro con Maria Elena Boschi, Ministro delle Riforme Costituzionali e dei Rapporti con il Parlamento, che ha impreziosito con la sua presenza il ciclo di conferenze culturali avviate dal consigliere del CT EUR Bruno Costi con la presidenza di Vincenzo Vecchio, di fronte ad una platea zeppa di soci, autorità, vertici dello Stato, imprenditori, politici, uomini e donne di cultura e dello sport della migliore Roma d’estate. Tra gli altri, l’Avvocato Generale dello Stato, Massimo Massella Ducci Teri, il presidente di Eur Spa, Roberto Diacetti, Il Capo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alberto Stancanelli, il Segretario Generale dell’Authority delle Comunicazioni, Riccardo Capecchi, la Direttrice Generale dell’Ospedale San Giovanni, Ilde Coiro, il Direttore Generale dell’Ispra, Stefano Laporta, i past president del Ct Eur Massimo Grimaldi e Leonardo Ceoldo, l’allenatore in seconda della Roma Calcio, Daniele Baldini.

Dopo l’introduzione ed il saluto del Presidente Vecchio è stata Patrizia Pristipino, amica del CT EUR ex socia ed esponente del PD romano e nazionale a riassumere i contenuti della riforma che “costituisce – ha detto- la svolta riformatrice che il Paese attendeva da anni e la testimonianza di una rinnovata classe politica di governo”.

La palla è così passata a Bruno Costi che da consigliere del Circolo, nonché presidente del Club dell’Economia, il think thank che riunisce i commentatori di politica economia e finanza su giornali e televisioni italiani, ha inframezzato testimonianze, interventi del pubblico e domande.

Boschi , che è la punta di diamante dell’offensiva del governo per spiegare la riforma costituzionale appena approvata dal Parlamento, è convinta che la maggioranza per ora ristretta a favore della riforma, diventerà pian piano più larga man mano che sarà spiegata ai cittadini.

Del resto, ha affermato, è una riforma costituzionale che sblocca il Paese, semplifica la vita dei cittadini, avvicina la politica alla gente, e che consente finalmente di avere governi stabili che riescono ad approvare in tempi brevi le leggi di riforma necessarie. Boschi ha fatto alcuni esempi: con l’abolizione del Titolo V della Costituzione, su alcune materie come urbanistica, energia, turismo, ambiente non ci sarà più la jungla di norme che variano tra una Regione e l’altra ed impediscono l’attività economica.

Con la maggioranza dei tre quinti dei parlamentari si riduce non si aumenta la concentrazione dei poteri in mano al governo per l’elezione del presidente della Repubblica. Due argomenti, tra i tanti, sui quali, secondo il ministro circolano tante false verità.

Boschi non si è mai sottratta nemmeno quando Costi le ha chiesto di esprimersi sull’appello del Presidente emerito Giorgio Napolitano a Matteo Renzi di prendere l’iniziativa di una modifica della legge elettorale Italicum, che renderebbe più agevole la vittoria dei “si” al referendum Costituzionale. Secondo il ministro infatti non è stato facile giungere all’approvazione della legge attuale, che è una buona legge, ma se in Parlamento emergerà una maggioranza favorevole alle modifiche, il governo è disposto a discuterne.

Dopo essersi tolta qualche sassolino dalla scarpa, come quando ha biasimato quei colleghi che per due anni hanno condiviso ed approvato ogni emendamento alla Riforma Costituzionale, e che oggi la criticano, Boschi, ha raccolto la sollecitazione di una giovane socia del CT Eur sul ruolo delle donne in politica. Le cose stanno cambiando rapidamente secondo Boschi; oggi in Italia il 30% dei parlamentari è donna e il governo italiano è il quarto in Europa per presenza femminile.

Ciò che crea autorevolezza, tuttavia, per uomini e donne, non sono solo le leggi sulla parità ma il lavoro, l’impegno, la fatica, la capacità di studio e di ripartire anche dopo le sconfitte. Ed con gli auguri di successo a Hilary Clinton, Boschi ha varcato l’Oceano e raccolto convinti applausi.

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